Titolo Proprio: Lucherino femmina dalla testa bianca con acanto illirico (Ligurinus faemina leucocephalos cum acanthio Illyrico)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.258
Collocazione: p. 811
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 7,3 x 11,2
Tag: uccello , spinus , asino ,

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un lucherino posato su un sasso, accanto a una pianta di acanto illirico. A questo uccello Alberto Magno assegna il secondo posto nel genere dei cardellini. Era conosciuto anche con il nome latino Spinus, poiché ritenuto un mangiatore di spine. Nello specifico, l'immagine presenta un esemplare di sesso femminile. Questi uccelli si distinguono nell'aspetto sia in base al sesso sia all'età. La femmina si caratterizzava per la testa interamente bianca, a differenza del maschio, che presentava una marcata colorazione nera sul capo. Per la gradevolezza del loro canto, i lucherini venivano spesso allevati in gabbia ed erano considerati particolarmente facili da addomesticare, tanto da arrivare a prendere il cibo direttamente dalle mani degli allevatori.
Aristotele tramanda che il lucherino e l'asino fossero nemici: il nutrimento di questo uccello proveniva infatti dai rovi, che l'asino bruca quando sono ancora teneri. Belon riprende questa presunta inimicizia, ma ne propone una spiegazione diversa: l'asino, divorando in primavera le spine ancora tenere, farebbe cadere a terra i nidi dello spino, dai quali nascono i piccoli.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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Identificativo Immagine Titolo
48 [1] 18.206 Aegythus, Emeria, Ercinia (Aegythus, Emeria, Hercinia)

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